__ I° Corso di Speleo Archeologia 2008 __

Il corso si rivolge ai neofiti, che intendano approfondire le tecniche di esplorazione, studio e ricerca di sotterranei di interesse archeologico, di chiara origine antropica.

Al termine del corso, al superamento dell’esame con esito positivo, verrà rilasciata l’abilitazione per effettuare, in ambito associativo:

 

Attività di ricerca antropica generica, di supporto a esplorazioni e rilievi in superficie o in ipogei di sperimentata agibilità senza l'uso di strumentazione tecnica e di tecniche di progressione speleologica, che non sono mai esposti a rischi che necessitano di sorveglianza sanitaria.

 

Delle tecniche di progressione in ambiente ipogeo, vengono escluse le tecniche di progressione speleologica per il superamento di dislivelli verticali (progressione in corda), che verranno trattati nel corso di II livello. Per coloro i quali non dovessero superare l’esame al termine del corso, verrà rilasciato comunque un attestato di frequenza.

 

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Requisiti per la frequentazione al Corso di I Livello

 

  • - Pagamento della quota di iscrizione al corso *
  • - Certificato medico di sana e robusta costituzione
  • - Presa visione ed accettazione del certificato dei rischi

 

*La quota comprende: Iscrizione all'associazione Sotterranei di Roma per un anno; Copertura assicurativa per l'attività di speleologia urbana per un anno

 

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Durata del corso

 

Il corso sarà formato da lezioni teoriche in sede e da lezioni pratiche in ambiente ipogeo.

 

La durata delle lezioni teoriche sarà di 12 ore suddivise in 6 lezioni da 2 ore circa.

 

Le 5 lezioni pratiche impegneranno mezza giornata (sabato mattina).

 

Al termine del corso verrà data la possibilità, a chi interessato, di partecipare a vere campagne esplorative e di studio, attive in seno all'associazione.

 

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Descrizione del corso (Teoria)

 

Presentazione corso (Placidi M.)

 

 

1 Lezione

•  Introduzione all'archeologia sotterranea (Placidi M.)

Origini degli ambienti ipogei

Tecniche d'indagine

Tipologie d'ipogei

 

 

2 Lezione

•  Stratigrafia ed edilizia archeologica (Fresi V.)

Importanza del contesto in archeologia

Analisi delle particolarità (nei vari tipi d'ipogeo)

 

 

3 Lezione

•  Geologia e cartografia (Triolo I.)

Geologia di Roma

Concetto di rappresentazione (Geoide / Ellissoide)

Modelli di carte topografiche

 

 

4 Lezione
•  Rilievo topografico e restituzione (Ballante A.)

Acquisizione dei dati (Direzione, pendenza, lunghezza)

Esecuzione pratica del rilievo topografico
Vantaggi nell'uso di Autocad

Comandi base

Restituzione grafica

 

5 Lezione

•  I rischi nll'attività e i D.P.I. (Antognoli L.)

Malattie

Rischi

D.P.I.

 

 

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Descrizione del corso (Pratica)

 

 

1 Lezione

•  L'emissario del lago di Nemi

L'emissario fu presumibilmente scavato dagli Aricini, antica popolazione italica, per preservare dalle inondazioni periodiche l'importante santuario di Diana Nemorense. La galleria, che attraversa la sezione del cono vulcanico, si sviluppa per oltre un chilometro e mezzo e fu scavata da squadre contrapposte di fossores. La tecnica realizzativa è sorprendente perché, per intagliare la roccia vulcanica che in alcuni punti è costituita da durissimo basalto, furono utilizzati dei macchinari avvenieristici per l'epoca, come dimostrano le tracce ancora visibili sulle pareti. L'emissario è visitabile per intero e consente di attraversare il vulcano fino alla Valle di Ariccia. L'esperienza della traversata, anche se non presenta difficoltà o rischi, è di carattere escursionistico-speleologico ed è particolarmente suggestiva.

 

2 Lezione

•  La cloaca Maxima

Fu Tarquinio il Superbo che decise di realizzare la Cloaca Maxima : la più grandiosa tra queste opere ed anche l'unica ad aver funzionato ininterrottamente dall'epoca della sua costruzione fino ai giorni nostri. Essa permise infatti di sanare le zone del Foro, del Circo Massimo e della Suburra, raccogliendo anche i collettori di scarico che venivano dal Velabro.

Rodolfo Lanciani in “Rovine e Scavi di Roma Antica”, spiega che l'andamento contorto del canale fu costruito seguendo l'esatto percorso dei torrenti e, consolidatosi nel corso di successivi ampliamenti e restauri, fu mantenuto anche quando la crescita della città impose la copertura del canale.

Infatti la Cloaca Maxima, per un lungo periodo venne mantenuta a cielo aperto. A testimonianza di ciò rimangono numerosi fori presenti sotto la volta, atti a tenere i passanti di legno dei numerosi ponti che l'attraversavano. In seguito all'edificazione e all'intenso utilizzo della zona dei Fori si impose la copertura del condotto, che assunse le tipiche caratteristiche di fognatura; allo sbocco nel Tevere la fogna mostra un arco a tre ghiere in blocchi di peperino.

Il primo tratto della Cloaca Maxima ha invece le pareti in blocchi di pietra gabina; lungo il percorso vi sono delle aperture da cui si immettono fogne minori ricoperte a cappuccina.

 

3 Lezione

•  I sotterranei di villa Adriana

Era la villa d'otium voluta dal poliedrico ingegno di Adriano, sulla quale riversò dedizione e fu libero di profondere ed esprimere maggiormente il proprio estro artistico. Fu costruita in tre momenti diversi nell'arco della vita dell'imperatore e si estende su una superficie complessiva di 300 ettari, disposti su quattro nuclei maggiori, Roccabruna, Canopo, Pecile, Piazza d'Oro. Amatissima da Adriano, fu eletta a dimora stessa dell'imperatore nei suoi ultimi, solitari ed inquieti anni. La villa doveva soddisfare le esigenze di una corte dal gusto molto sofisticato avvezza ad un cerimoniale complesso e fastoso; al contempo, in quanto pertinenza privata e non pubblica dell'imperatore, costituiva la sede privilegiata e l'occasione per la sperimentazione ed attuazione dei suoi ideali estetici ed architettonici ispirati al mondo ellenico e orientale. La Villa comprende un estesa rete di percorsi sotterranei ancora parzialmente inesplorati, concepiti come vie di servizio per la servitù.

 

4 Lezione

•  Rilievo topografico in cavità – (sabato e domenica)

•  Dimostrazione di utilizzo materiali specialistici

Nel cuore di Roma esiste un dedalo di gallerie che si sviluppano per decine di chilometri. Sono le tracce incancellabili dell'enorme attività estrattiva, effettuata nel corso dei secoli per prelevare il tufo e la pozzolana. Il negativo della città in quanto templi, domus, palazzi e tutto quanto oggi possiamo ammirare della città eterna, molto spesso proveniva dal sottosuolo. Un sottosuolo che oggi sarà possibile ammirare nella sua bellezza incontaminata e nei suoi riutilizzi moderni, come le fungaie che hanno ininterrottamente funzionato fino a tempi recenti.

 

 

5 Lezione

•  Gli acquedotti Claudio e Marcio a Vicovaro (Con pranzo di fine corso)

L'antico convento di Vicovaro sorge su dei resti romani e fu una meta delle peregrinazioni di San Benedetto. Visiteremo il convento e percorrendo il viottolo intagliato nella roccia a strapiombo sulla vallata dell'Aniene sarà possibile accedere agli antichi eremi (stanzette ricavate nella parete a strapiombo) dove i monaci anacoreti si ritiravano in preghiera. All'interno dell'impressionante parete rocciosa sono scavati gli spechi di due importanti acquedotti romani, il Marcio e il Claudio. E' ancora possibile percorrere le gallerie scavate nella roccia in epoca romana. La visita comprende il pranzo nel convento con degustazione di piatti tipici della cucina vicovarese.


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Calendario

Marzo

- Mercoledì 5 - Ore 21 - Introduzione alla Speleologia

 

- Venerdì 7 - Ore 21 - Geologia e cartografia


- Sabato 8 - Ore 9,30 - Emissario del lago di Nemi

 

- Mercoledì 12 - Ore 21 - Stratigrafia ed edilizia archeologica

 

- Sabato 15 - Ore 9,30 - Cloaca Maxima / Villa Adriana

 

- Mercoledì 26 - Ore 21 - Rilievo topografico e restituzione

 

- Sabato 29 e domenica 30 - Ore 8,30 - Rilievo topografico in cavità

 

 

Aprile

 

- Mercoledì 2 - Ore 21 - I rischi nell'attività e i D.P.I.

 

- Venerdì 4 - Ore 21 - Indagine ed analisi

 

- Sabato 5 - Ore 9,30 - Cloaca Maxima / Villa Adriana

 

- Mercoledì 9 - Ore 10 - Esame in aula

 

- Sabato 12 - Ore 9,30 - Acquedotti di Vicovaro e consegna diplomi


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Costo

 

Il costo totale del corso è di 400,00 Euro

 

 

Il pagamento della quota deve essere effettuato il 50% all'atto dell'iscrizione e il restante una settimana prima dall'inizio del corso.

 

 

La quota comprende:

 

- Assicurazione per l'attività Speleo Archeologica per un anno

- Tuta integrale

- Casco Speleo

- Impianto luce portatile

- Guanti antitaglio

- Manuale

- Pranzo di fine corso

- Ristoro dureante l'attività di rilievo topografico

 

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La compilazione della form sottostante non è da considerarsi impegnativa, ed ha il solo scopo di comunicare il proprio interesse al corso sopra descritto. La segreteria di Sotterranei di Roma vi contatterà al fine di procedere con l'iscrizione al Corso, mediante il versamento della quota.

 



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